Registrazione anagrafe nazionale delle O.N.L.U.S. Protocollo n.17121 del 14 aprile 2005

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Conclusione con il "botto" alla stagione concertistica "Caelium", la manifestazione giunta all'VIII edizione organizzata dall'omonima Associazione, con il concerto di musica barocca proposto dall'Orchestra del Settecento diretta dal M° Graziano Semeraro. Un concerto insolito per il genere e pertanto di notevole spessore musicale ed artistico... durante il quale sono stati interpretati brani di rara esecuzione di Bach, Vivaldi, Handel e Telemann, quest'ultimo frutto di un recente ritrovamento e paziente ricostruzione dello stesso maestro Semeraro. Da segnalare, poi, che l'esecuzione è avvenuta con l'uso di copie di strumenti d'epoca: due flauti dolci tedeschi e due flauti traversieri francesi d'inizio '700, un oboe olandese di metà '700, un clavicembalo italiano secentesco, un violoncello copia di un Guadagnini anch'esso di metà '700. Brillanti le esecuzioni dei solisti Vincenzo Barulli, Giuseppe Amatulli e Giuseppe Simonetti ai violini principali, Nicola Zaccaria e Titti Dell'Orco che si sono alternati ai flauti dolci, ai flauti traversieri e all'ottavino, Giuseppe Giannotti all'oboe barocco, Giuseppe D'Ignazio allo chalumeau e Andrea d'Armento al fagotto. Meglio non poteva chiudersi questa ottava stagione concertistica...

Luca Dipresa (da "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 10 maggio 2002)

Musica da godere

Ci sembra doveroso segnalare la pubblicazione di un CD [Concerti per più strumenti di Bach, Vivaldi, Handel, Telemann] realizzato dall'Orchestra del Settecento composta da diciotto orchestrali e diretti con la consueta abilità dal Maestro Graziano Semeraro. Il Maestro, nostro concittadino, è conoscitore raffinato della musica barocca e ottimo strumentista. L'Orchestra si esibisce in un concerto che spazia da Bach a Vivaldi, da Handel a Vivaldi per finire con un pezzo di Telemann che si conclude con un "civettuolo" e un "presto" deliziosi e raffinati. La lettura dei brani rivela la qualità esegetica del Maestro che ci fa godere musica di ottima fattura. Ci auguriamo che il CD possa trovare gli adeguati sbocchi commerciali e di mercato, perché il suo valore artistico merita un respiro veramente di grande rilievo.

Vincenzo Gasparro (da Ceglie Plurale del novembre 2003)

Un'orchestra di giovani musicisti pugliesi si va affermando a grandi passi nel firmamento musicale italiano. Fondata a Ceglie Messapica nel 1991, e diretta dal M° Graziano Semeraro, l'Orchestra del Settecento... ...si propone di promuovere la diffusione della musica, anche inedita, dei secoli XVII e XVIII si qualifica per il rigore filologico delle interpretazioni, che si avvalgono anche di strumenti musicali, o di copie, d'epoca. Un prestigioso curriculum concertistico supporta tale Orchestra, il merito della cui valentia artistica va comunque ascritto anche al M° Semeraro, dinamico musicista che con un costante e professionale, e instancabile, impegno di studio e ricerca, oltre che organizzativo, ha creato questo esemplare ensemble strumentale che incide significativamente nella cultura del territorio. Concertista di pregio, artefice della riscoperta e valorizzazione dell'organo e della musica organistica in terra di Brindisi... ...Semeraro si dedica altresì alla ricerca musicologica nell'ambito della musica barocca poco nota e inedita...

Programmi musicali particolarmente ricercati strutturano i concerti dell'Orchestra del Settecento, che ha presentato, nelle manifestazioni del dicembre 2004, il Concerto grosso op. 3 n. 12 di Francesco Onofrio Manfredini, il Concerto grosso op. 8 n.6 di Giuseppe Torelli, e la Cantata "Ah! Troppo è ver..." di Alessandro Stradella... In occasione di trascorse iniziative concertistiche... ...appare doveroso segnalare come peculiarità, le esecuzioni di "Grillen Symphonie" di Telemann e soprattutto, della "Cantata del caffé" di Bach...

Con i diciotto componenti dell'Orchestra del Settecento, che dirige con affetto fraterno ed elevatissima competenza, Semeraro ha pubblicato un ottimo CD, con registrazioni dal vivo delle musiche eseguite in concerto: Concerto brandeburghese n. 4 BWV1049 di Bach, Concerto in re min. RV566 e Concerto in do magg. RV559 di Vivaldi, Concerto grosso op. 3 n. 1 di Handel, e "Grillen Symphonie" di Telemann. Tecnica smagliante, perfetti equilibri sonori, una dinamica che scandaglia oculatamente la partitura, fraseggio musicale ampio e dal respiro calibrato, lucida e convinta adesione alla prassi esecutiva, caratterizzano le interpretazioni delle composizioni contenute in questo CD, i cui protagonisti meritano particolare menzione: Nicola Zaccaria e Titti Dell'Orco (flauti dolci e traversieri), Giuseppe Giannotti e Vito Caliandro (oboi), Antonio Bagnato e Paride Farina (clarinetti), Andrea D'Armento (fagotto), Vincenzo Barulli, Giuseppe AmatulIi, Maria Cucci, Maria Punzi (violini I), Giuseppe Simonetti, Paola D'Amico, Antonia Mastromarini (violini II), Massimiliano Monopoli (viola), Daniele Lunedì (violoncello), Camillo Pace (contrabbasso), Alessandra Corbelli (clavicembalo). Appena trentaseienne, didatta preparato, sollecitato da un entusiasmo e un amore genuini per l'arte musicale, Semeraro si colloca encomiabilmente fra gli eletti figli di Puglia che rendono onore alle tradizioni culturali della propria regione in ambito nazionale e internazionale.

Adriana De Serio (da "Musica & Scuola" n.3 - 15 febbraio 2005)

 

Un palloncino può esplodere facilmente ma il traguardo è portare in una chiesa dei gesti e della allegria ricordando che un fulmine può scatenare un bell'acquazzone nello spazio giustamente dedicato alla musica del '700. Ed è una buona idea. E dunque in Oratorio o lì vicino si va anche chiedendosi per dare il proprio contributo alle buone giornate: che sto facendo? Che stupidaggini dico? Sono stanco...  Sono offeso....

Così ringraziamo per l'offerta musicale che ho appreso al Bar mentre consumavo il caffè e che ho letto sul manifesto dove ho preso l'indirizzo web. Meglio l'oratorio dove si insegna come gli anni passano che il palloncino del vicino supermercato globale che non ci fa capire come crescere..........
Distinti Saluti

Giuseppe di Summa (27 luglio 2005)

Ceglie Messapica. Concerto di ieri sera nella Chiesa di S. Rocco. Una serata molto soddisfacente per un folto pubblico di ogni età, livello culturale in generale e musicale in particolare. Un incontro con un complesso, l'Orchestra Barocca del Settecento, specializzato nella musica di quel secolo e del precedente, che adopera copie di strumenti dell'epoca e rivolge la sua attenzione sia a brani molto noti che poco conosciuti. Un incontro con un direttore cegliese, il prof. Graziano Semeraro, molto attento al colloquio con il pubblico al quale spiega gli aspetti storici e musicali del brano proposto. Intensa per molti la partecipazione emotiva per il lontano ricordo del famoso "Adeste fideles", presentato nella versione italiana. Curiosità per il concerto inedito "Beatus vir" di Rosenmuller, che introduce nella musica la "prospettiva": due musicisti, ad un certo punto dell'esibizione, ripetono dal piano soprano dell’abside le stesse note proposte dal concerto nel suo insieme. Brillante e in latino il "Magnificat" di Vivaldi. Interessante il Concerto grosso per la notte di Natale di Corelli, con la sua giustificazione storica: la necessità di inserire musicisti di minor valore accanto a solisti più bravi. Il tutto introdotto dalla dolce "Simphonie de Noel" di Delalande...

ANGELO PALMA (30/12/2008)

                                                                                                          Concerto di NataleOrchestra del Settecento 30-12-08

L’Orchestra del Settecento e lo Stupor Mundi Chorus, sotto la direzione del Mº Graziano Semeraro, hanno presentato al folto pubblico presente nella chiesa di S. Rocco alcune pagine di musica classica o meglio di musica antica tra le più conosciute (Vivaldi, Corelli e Wade) ed altre meno (Delalande e Rosenmuller). IL “Beatus vir” di Rosenmuller è stato eseguito in prima nazionale ed è frutto delle ricerche del Mº Semeraro. Da sottolineare e da applaudire gli interventi del maestro, prima di ogni esecuzione, che evidenziavano alcuni particolari esecutivi o storici. Particolarmente efficaci le spiegazioni sulla tecnica del chiaroscuro e della prospettiva. Spiegazioni superflue per alcuni, ma utili per altri che hanno voglia e pazienza di approfondire e quindi apprezzare di più quello che ascoltano. Giudizio ampiamente positivo sull’evento.
(da Ahiceglie.splinder.com)

Concerto di Buon Anno, o è Natale sempre o non lo è mai

NOCI - Non ha disilluso le attese il “Concerto di Buon Anno” organizzato dall’APAD ONLUS di Monopoli insieme all’Associazione di 2008_01_03_concerto_per_cazombo_2volonta2008_01_03_concerto_per_cazombo_3riato “AMICI DI CAZOMBO” andato in onda ieri sera all’abbazia della Madonna della Scala. Una chiesa gremita in ogni ordine di posto ha ascoltato con attenzione le note del ‘600 barocco con acutezza e dedizione per l’evento. L’Orchestra del Settecento diretta dal quarantenne maestro Graziano Semeraro ha dato prova di lustro e professionalità nell’esecuzione dei pezzi in programma. In special modo, e con la collaborazione del coro “Stupor Mundi” i brani ineccepibili sono stati il “Magnificat RV610” di Vivaldi, “Beatus vir” di Rosenmuller e “Adeste Fideles” di J. F. Wade. Ma prima ancora di entrare nel merito dell’esecuzione orchestrale sarebbe meglio soffermarsi per un istante all’obiettivo della kermesse musicale: la costruzione di un ospedale materno in Cazombo (Angola). Le parole, nel discorso di presentazione della serata, pronunciate dalla dott.ssa Elisabetta Intini, presidente dell’associazione Amici di Cazombo, meglio esprimono il significato profondo della manifestazione: “Un ospedale lì per madri e bambini significa molto - dichiara la Intini - in una terra che non fa nulla per la salute dei bambini, che rappresentano il futuro, è fondamentale per il proseguo dell’esistenza e delle tradizioni culturali di quella gente”. Come per dire “o è Natale tutti i giorni, o non lo è mai”. Il concerto è stato organizzato con acutezza di particolari e soprattutto gli strumentisti, a partire da Giuseppe Amatulli nel ruolo impeccabile di primo violino, si sono elevati a simbolo per chi ama questo genere di musica o la musica in generale. Gli anni di studio e di lavoro sulle partiture sono emersi chiaramente dagli strumenti a corde, cembalo incluso, che i vari maestri maneggiavano. Sparsi per le tre navate della chiesa molti volti illustri del panorama culturale e curiale pugliese a partire dal neoconcittadino Raffaele Nigro, il sindaco di Noci Piero Liuzzi, l’arciprete Don Giuseppe Cito e l’ex arciprete nocese Don Vito Palmisano ora dislocato presso la chiesa Santa Maria delle Salette in Fasano, nonché un folto gruppo di assessori ed amministratori locali. Nigro dichiara di essersi avvicinato al progetto qualche anno fa quando la dott.ssa Intini gliene ha parlato. “Se i massai di Noci e Putignano - dice Nigro - insieme ai forti industriali nocesi si fossero commossi un po’ di più a quest’ora il progetto dell’ospedale sarebbe già terminato”. Per il sindaco Liuzzi invece “Noci è solidale con il Cazombo e dona per essere più vicina a questa realtà. È giusto - prosegue il primo cittadino nocese - che chi ha di più adotti chi ha di meno, il nostro è solo uno spunto per dimostrare la nostra vicinanza ai concittadini angolani". La serata di beneficenza conclusasi tra scrosci di applausi e auguri per il neonato anno ha raccolto la bellezza di 3.517,00 € che serviranno per continuare a costruire l’ospedale dei bambini.

(Gianni Tinelli)

 "Il nostro è un progetto di vita: andare in Angola significa mettere in gioco la propria vita, noi siamo felici di farlo, perché sappiamo che serve a dare sollievo a questa gente." Con queste parole pronunciate dalla dottoressa Elisabetta Intini si è aperta la serata in cui si sono incontrati solidarietà e fratellanza: l'impegno sociale è diventato arte attraverso le note dell'Orchestra del Settecento, nel concerto di beneficenza organizzato dall'Associazione "Amici del Kazombo" in collaborazione con l'A.P.A.D. - O.N.L.U.S. di Monopoli. Lo scopo, quello di raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale pediatrico in Angola. E' stata una serata suggestiva, in cui, nella prestigiosa cornice offerta dalla Abazia Madonna della Scala a Noci (BA), l'Orchestra del Settecento, come sempre magistralmente diretta dal Maestro Graziano Semeraro con la preziosa collaborazione del primo violino Giuseppe Amatulli ed affiancata dal coro polifonico "Stupor Mundi Chorus" di Grottaglie (TA), ha offerto una delle sue interpretazioni più  emozionanti e suggestive attraverso l'esecuzione di pagine di Delalande, Vivaldi, Corelli, Rosenmuller e Wade... Chiesa gremita; presenti numerose personalità del mondo politico e culturale pugliese....

MICHELE PETTINATO corr. de "Il Gazzettino di Noci" - gennaio 2009

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